Il Sessantotto di Zygmunt Bauman

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Il 4 aprile 2008 L’eco di Bergamo pubblicava un’intervista con il sociologo Zygmunt Bauman (1925-2017) sulle sue esperienze durante il Sessantotto in Polonia, quando si stava germogliando l’idea di un ‘socialismo dal volto umano’. Durante la contestazione studentesca del Marzo ’68, racconta l’articolo del quatidiano di Bergamo, una folla di studenti si radunò all’Università di Varsavia, protestando contro la censura del governo communista. Le dimostrazioni studentesche furono attaccate dalla polizia. I media governativi descrissero la protesta come una sommossa ispirata da elementi ‘sionisti’. La campagna diffamatoria sfociò nella sospensione dall’insegnamento universitario di un gruppo di docenti critico verso il regime, tra cui Zygmunt Bauman. Fu costretto a espatriare, e ha continuato l’insegnamento all’Università di Leeds in Inghilterra.

“Nell’Europa occidentale”, commentava Bauman nell’intervista, “gli studenti lottavano per la loro personale libertà di esprimersi contro un’amministrazione universitaria cristallizzata; gli obiettivi di un più ampio cambiamento della società vennero in seguito, semmai, come ‘effetto collaterale’ di tale mobilitazione. In Polonia, invece, l’obiettivo di riformare il Paese nella sua interezza, nel modo in cui esso era governato e amministrato, ebbe un ruolo centrale nelle preoccupazioni degli studenti; i problemi concernenti il sistema dell’istruzione superiore raramente comparivano nella loro ‘agenda’. Direi che il Marzo ’68, in Polonia, fu un episodio particolare di una lunga lotta per allentare e infine per rompere la morsa di ferro che imprigionava la società polacca nel suo complesso.”

Dopo il Marzo ‘68, raccontava Bauman, in Polonia “seguì una serie di rivolte della classe operaia in diverse città, rivolte che si ripeterono nel 1976 per sfociare poi in un movimento nazionale di protesta, nella creazione del sindacato Solidarnosc e infine nel collasso del regime comunista.” Nel frattempo, Bauman aveva iniziato in Inghilterra a studiare la nascente società postmoderna, che in seguito avrebbe chiamato la ‘società liquida’ – la società della globalizzazione, l’individualismo e il consumismo.

 

(image: Wikicommons, under the Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license – author: Naradowy Instytute Audiowyzualny)

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